La politica economica del birraio musicante
Il birraio musicante è generalmente un gestore di locale notturno che propone un programma musicale per allietare i clienti consumatori di cibo, birre e altre bevande. Il programma comprende esibizioni di band musicali che percepiscono un compenso variabile in base alla professionalità, al prodotto offerto, al numero di musicisti ed al pubblico che riescono ad attrarre.
Il birraio musicante è un imprenditore il cui scopo primario è fatturare il più possibile per poter ripagare tutti i collaboratori, dipendenti e artisti che contribuiscono all’attività, oltre ovviamente a creare un margine economico per il proprio sostentamento.
Il birraio musicante è una figura di successo qualora risulti efficace per la propria attività, per la clientela più o meno abituale e per i collaboratori artistici e non.
E’ un vero e proprio datore di lavoro temporaneo per il musicista che deve fornire la sua miglior prestazione artistica in cambio del compenso pattuito.
Il rapporto di lavoro può risultare molto labile qualora non esista un contratto scritto che tuteli entrambe le parti. Gli accordi verbali basati sul rispetto reciproco non sono impugnabili, ed ecco che rare volte il birraio musicante subisce una mancata esibizione e più frequentemente non elargisce il compenso pattuito.
In settimana mi è capitato di non ricevere il compenso pattuito perché a giudizio del birraio musicante non avevo fatto il mio lavoro di musicista: portare persone nel locale notturno. Sì vero, mi esibisco in pubblico da venti anni e studio musica da ventisette e ancora non sono arrivato al capitolo “Pubbliche Relazioni e Butta Dentro”.
Questa tipologia di birraio musicante è molto diffusa. I più riesco a schivarli perché pronunciano la domanda “Sì ma quante persone mi porti?” nelle fasi preliminari; erano anni che non manifestavano la loro mancanza di rispetto a spettacolo concluso.
Da ora in poi mi/vi consiglio di utilizzare contratti di prestazione artistica.